ME ALIAS ENRICA MANNARI: INTERVISTA ALL’ILLUSTRATRICE ESOTERICA

santini laici. talismani. occhi. ex voto a forma di cuori. ex boyfriend voodoo. Il tutto rivisitato in chiave Pop. Più sacro e profano di così!

Lei è ME, Mannari Enrica, illustratrice “nata sul mare” (e ci vorrebbe pure lasciare le penne). Si vede. da quel tocco di blu-azzurro che spesso tinge i suoi lavori. Sogni ad occhi aperti dallo spirito infantile. vivaci. fluttuanti. sacri senza eccessi. Si definisce fra le altre cose “amulets maker” ed “artista esoterica“. Già mi piacevano le illustrazioni, figuriamoci quando ho scoperto che è appassionata di extra-ordinarietà.

Le scrivo prima di sbirciare il curriculum. E’ una tattica anti-timidezza. Mi butto con più facilità se ignoro le competenze. Ho fatto bene. perché Enrica non è certo una principiante. Si nota. ma leggerlo nero su bianco mi mette inquietudine. Butto giù qualche riga. gentilissima mi risponde. Di lì a poco il passo è breve e le strappo un’intervista.

Signori e Signore. Sono stra-felice di presentarvi la prima artista esoterica della rubrica dedicata all’Arte. Enrica Mannari. perché di qui in avanti per chi non lo sapesse. tutti. ospiterò artisti eclettici. più o meno misteriosi. tendenzialmente sacro-profani. In ogni caso molto fuori dalle righe. Per scoprire curiosità sul loro lavoro. che invidio da morire e ogni volta mi viene voglia di provarci e chissà che non sia la volta buona. per capire cosa li ispira. qual è il legame con il mistero e cose così. Rullo di Tamburi. a te la parola Enrica. grazie infinite di essere qui.

#santinilaici

#santinilaici e stampe della collezione #magicsea

1. Cosa ti affascina dell’esoterismo e da dove nasce questo interesse?

L’esoterismo rappresenta la capacità di accedere al nucleo profondo di una verità, superando le apparenze, è un mondo proiettato all’interno. Questo è ciò che principalmente mi affascina di questo approccio alla vita.  L’interesse per questo aspetto della vita e del vivere è iniziato con calma, cautela e molte perplessità che negli anni si sono sciolte lasciando il posto ad una curiosità e volonta di apprendimento vivaci e attive.
Tutto il mondo “visivo” che gira intorno all’universo esoterico è tremendamente interessante ed è molto divertente ed evocativo viaggiare tra queste suggestioni visive, tra archetipi, simboli sacri, amuleti e icone alchemiche.

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Tarocchi

2.Hai mai avuto esperienze paranormali? Se sì, ce ne racconti qualcuna?

Non credo di averne avute. Però mi piacerebbe molto averne una.

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Illustrazione “Abbi cura di te”

3. Quando hai capito chi sei? Penso sia un percorso. non capita dall’oggi al domani. ma ho la sensazione che ci sia un momento/fase nella vita in cui percepiamo il senso che prima ci sfuggiva. Per te è andata così?

Sto ancora scoprendo chi sono. Quello che però ho capito di me stessa è che ho bisogno di tempo per me, di natura, di mare e di buone energie vicino. Questo mi basta per vivere serenamente. (accogliendo tutti i miei tumulti). Scoprire chi si è rappresenta un cammino, forse il cammino della vita.

Il modo migliore per rispondere a questa domanda è prendere in prestito le parole di qualcun altro che ha saputo dirlo molto bene:

Noi siamo nati per un compito. La nostra vita segue un progetto, il modello che il Sé aveva in serbo per noi, anche se raramente lo riconosciamo e lo seguiamo. La nostre sofferenze possono nascere proprio dal fatto che operiamo un tradimento di noi stessi. Chi non vive in armonia col proprio Sé, chi non segue il proprio compito esistenziale, è come un albero che cresce storto, fuori dal suo disegno naturale. Il segnale più diffuso di questa distorsione è lo squilibrio, che si manifesta come insoddisfazione, angoscia, solitudine, desiderio o mancanza, iperattività o depressione, perdita di senso e disperazione. L’inquietudine è il principale sintomo nevrotico. S, Agostino la chiama ‘il segno di Dio’. Dice: “Dio ti chiama al tuo progetto ma tu sei sordo e Dio allora ti manda l’inquietudine, affinché tu cominci a cercare la centralità della tua anima”. Nello stato d’animo negativo l’energia che non trova la sua strada e rende spostati o maniacali, svogliati o eccessivi, depressi o aggressivi, frigidi o ipersessuali, sempre fuori dal proprio centro, in eccesso o in difetto, vuoti o saturi, ma comunque lontani dall’asse originario. Quando non camminiamo sulla via del Sé, l’inconscio ci avverte con sintomi di malattia, sofferenza o malessere. Già da questo vediamo che il compito del maestro non è quello di far sparire il sintomo ma di far evolvere l’uomo. Questa evoluzione diventa più pressante nella seconda parte della vita. Nella prima parte il compito dell’uomo è l’adattamento biologico, il progetto delle prime funzioni: diventare autonomi, innamorarsi, trovare un lavoro, realizzarsi nella società, mettere su casa, avere figli… Poi il Sé ci chiama a compiti più interiori, spirituali, chiede di sviluppare la saggezza e di scioglierci dall’egoismo.” (quarto corso di psicoanalisi, tenuto dalla prof.Viviana Vivarelli e tratto dal suo libro “Lo specchio più chiaro” su Carl Gustav Jung)

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Gatto Yogi

4.“Amo la sacralità delle cose”, scrivi nel tuo blog. Perché? Cos’è per te il sacro? Parlaci anche dei tuoi magnifici Santini Laici, li adoro!!!

Sono molto legata all’estetica. Per me non è solo una fredda coltre che copre l’anima delle cose. Per me è equilibrio e cura. Le cose belle, fatte con amore, provenienti dalla natura o progettate dall’uomo hanno in se un potere. Un potere che prende valenze sacre a seconda di quanta emotività noi riponiamo in quell’oggetto. La sacralità delle cose è un plus valore che noi stessi doniamo agli oggetti, ci sono persone con grandi capacità energetiche che trasferiscono appunto in amuleti o oggetti sacri tutta la loro luce. La sacralità, il sacro, è il potenziale che agisce in noi guidato dal nostro Se più profondo.

I Santini laici sono un gioco llustrato per permettere alle persone di avere un personalissimo santino disegnato secondo le loro volontà e le loro necessità. E’ un esercizio molto divertente per me perché mi sprona a trovare sempre soluzioni iconiche a desideri molto articolati.

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Santini Laici

5. Da quali correnti artistiche sei (o sei stata) influenzata?

Senza dubbio tutta l’Art Decò e lo stile liberty, poi l’arte orientale, i manga giapponesi e in generale tutte le rappresentazioni sacre di varie culture ed etnie mi interessano e influenzano molto. Anche l’arte indiana è molto presente nel mio tratto stilistico.

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Mermaids

6. Mi sono laureata in Beni Culturali ma avrei voluto frequentare l’Accademia. Esprimermi attraverso forme d’arte visiva è un sogno (rimasto) nel cassetto. Quali percorsi consiglieresti a chi vuole muovere i primi passi in questa direzione? L’arte dell’arrangiarsi secondo te è una via possibile?

Posso parlare in base a ciò che è stata la mia esperienza. Da quando ero piccola ho sempre voluto disegnare e fare la “Pittatrice” ho quindi fatto un liceo sperimentale con indirizzo artistico e successivamente a Milano ho studiato Visual Design. Dopodiche ho sempre e solo lavorato nell’ambiente della comunicazione, passando dalla grafica, moda, editoria alla direzione creativa di progetti online e offline. La carriera di illustratrice nel suo senso più stretto l’ho cominciata solamente un anno e qualche mese fa. Senza l’utilizzo consapevole, costante e molto specifico dei social, in special modo instagram, non sarei riuscita ad arrivare a gli obiettivi che già solo dopo un anno di attività posso dire di aver raggiunto.
Secondo me è importante studiare. Sia sul campo che facendo corsi e percorsi con grandi professionisti in grado di fornirci numerosi strumenti che poi noi useremo al meglio. L’improvvisazione non mi convince molto come tecnica. Poi ci sono le eccezioni, ma sono casi isolati.

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Opera di ME

7. Il giornalista propone pezzi e servizi alle testate, l’illustratore fa lo stesso con riviste, siti ecc? In che modo promuove le proprie creazioni, a chi può rivolgersi e quanto sono importanti i social?

Direi che proporre idee e progetti a chi crediamo sia interessato è sempre una cosa buona. Io l’ho fatto qualche volta con esiti postivi e di soddisfazione. Poi ci sono i social, e Instagram, che funziona benissimo per l’auto promozione e per la costruzione di una community tutta tua. E’ importante usarlo bene e con costanza. Ci sono molti libri e corsi online che ti aiutano a usare tutti i canali social al massimo delle loro possibilità. Basta scegliere ciò che più si avvicina a noi e partire!

illustrazioni

Gatto sirena

Sito web: enricamannari.com

Fb: ME

Instagram: enrica_mannari

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laurade

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