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Maggio 13, 2024

Il mio Tempio Sacro: intervista a Rosa tra paganesimo, Tarocchi e Oracoli

Oggi ho il piacere di ospitare nel mondo mirabilintico Rosa de “Il mio Tempio Sacro. Rosa organizza eventi, cerchi, workshop tematici su paganesimo, stregoneria, magia e divinazione. Tematiche che mi interessano molto, intorno a cui si sviluppa questa intervista. Non ci resta che scoprire chi è Rosa lasciando a lei parola.

Chi sei e cosa fai?

A presentarmi faccio sempre fatica, un po’ perché non posso identificarmi in un ruolo o in un lavoro, un po’ perché sono molto eclettica e ho centomila passioni, alcune delle quali sbocciano e si fermano e rimangono passioni momentanee, ma che tuttavia non muoiono mai, altre invece continuano ad essere alimentate dal mio fuoco interiore quotidianamente. Poi penso sempre, ma cosa mai dovrei dire per presentarmi?

Alla fine quello che faccio è principalmente mostrare il sentiero pagano nella sua sacralità, condurre con semplicità in questo sentiero fatto di tradizioni, folklore e celebrazioni della ciclicità della natura e dell’esistenza, tramandare ciò che sperimento e conosco. Voglio dare il mio punto di vista libero che possa servire anche solo ad una persona.

Sono semplicemente Rosa, una donna in continua trasformazione, voglio accordarmi con la mia personale ciclicità, e a mia volta accordarmi con la ciclicità della Terra. Nel mio lavoro quotidiano sono un’ impiegata nel settore della consulenza informatica, tuttavia ho appunto tantissime passioni, dapprima la scrittura e la lettura, l’amore per le culture antiche…

Sono nata a Torino e ho due gatti maschi e due figli maschi, e compiuto da poco 36 anni. Creo eventi femminili, cerchi divinatori, cerchi ritualistici, offro consulenze divinatorie e mini-corsi e workshop tematici dedicati all’esoterismo.

Ho scritto e pubblicato “Libellus” con Virginia Edizioni, partecipato con un mio racconto insieme ad altre persone alla stesura del libro-collana ideata e curata da Valentina Cardone e Carin Gentile “Le figlie delle Streghe (storie di vite passate)”, questo libro è stato pubblicato con le case editrici Fusibilia Libri ed Eretica Edizioni in due ristampe e tempistiche diverse.

Ho partecipato a diverse collaborazioni per eventi pagani ed esoterici ma ad oggi come collaborazioni sono attiva insieme a Valentina Cardone con il nostro “Il salotto pagano” di cui parlerò anche brevemente nell’Intervista.

Quest’anno ho partecipato con dei miei contenuti spirituali alla stesura di AgenDea, un’agenda pubblicata da Giorgia Rocca. Inoltre a inizio anno ho creato un gruppo lettura su Telegram a cui tutti possono partecipare. Sono creatrice degli Oracoli Verde Bosco e attiva sul mio canale youtube, amo divulgare ciò che apprendo, studio e pratico.

Come e perché ti sei avvicinata al paganesimo? Qual è stato il tuo percorso?

Prima di tutto ti ringrazio per questa opportunità di esprimere ciò che conosco e sento
riguardo il sentiero pagano, che ritengo sia prima di tutto fatto di conoscenza antica, di
saggezza e di comprensione.

Quando mi sono avvicinata al paganesimo non sapevo nemmeno dove potesse portarmi, non sapevo ancora che mi avrebbe ricordato capacità inesplorate, passioni innate, sacralità ancestrali, non sapevo che mi avrebbe condotto in una zona d’ombra e ignota e che mi avrebbe risollevata dopo un periodo veramente buio.

Era un periodo della mia vita in cui la necessità profonda era spogliarmi di mille maschere e farmi portare dal flusso… Dopo corsi ed eventi olistici mi sono focalizzata dapprima sullo sciamanesimo andino e, solo successivamente, mi sono avvicinata al vasto patrimonio pagano europeo, se così possiamo chiamarlo. Posso dire quindi di essere partita da lontano per arrivare vicino.

Seguo principalmente il mondo celtico e da qualche mese mi
sto appassionando a tutto ciò che di italiano possiamo apprendere come patrimonio stregonesco, considerando le poche fonti e documenti e considerando che in Italia abbiamo subito tantissime contaminazioni.

Sono in continuo studio…Sempre nel sentiero…Curiosa di tutto…Apprendo per divulgare ma anche per creare la mia personale tradizione e accogliere nella mia quotidianità solo ciò che ritengo “vero” e “affine” alla mia natura, mossa dall’amore e dai continui processi di trasformazione.

Fra i vari servizi offri consulti con Oracoli, Tarocchi, Pendolo. Come funzionano?

Ci tengo a fare una piccola premessa prima di rispondere a queste importantissime
domande… Il vasto mondo della divinazione è fatto principalmente di studio e di esperienza pratica sul campo. Senza i continui feedback delle persone non avrei imparato molto anche studiando molto. Tuttavia quando mi trovai con il primo “vero” mazzo di carte in mano, intendo un mazzo di Tarocchi, sentivo di aver bisogno di studio prima ancora di esprimere il mio intuito. Vedevo simboli, numeri, colori, espressioni, ma non sapevo come incastrare una carta e archetipo con un altro, come creare una frase, come inviare un chiaro messaggio che avesse un senso.

Quando sto compiendo un consulto avviene qualcosa di molto profondo tra me e gli altri, una comunicazione fatta di fiducia, di non giudizio, ma anche di ironia che amo mettere sul campo, di leggerezza e di verità. A volte i consulti sono difficili per tanti motivi, uno dei più interessanti, notati per esperienza, è che non c’è fiducia nel lasciarsi andare, non si dice totalmente la verità su ciò che si vorrebbe chiedere o sapere, oppure spesso mi capita che la persona di fronte a me non ritenga possibile un certo “panorama di situazioni che potrebbero accadere” oppure ancora tiene stretta a sé un sacco di segreti ritenendo che gli altri non possano comprendere nulla del suo mondo interiore e del suo passato, spesso poi ci si aspetta una sola risposta “la sola che vorremmo sentirci dire”.

Nel momento del consulto entrano in gioco tante cose, anche da parte di chi esegue la divinazione intesa proprio come divino e quindi sacro – in azione… Dico sempre di
verificare un po’; come se fosse un gioco ciò che dico, anche le cose più serie. Stiamo parlando comunque di un’arte che era proprio chiamata Il gioco dei Tarocchi.

Il pendolo è un tipo di divinazione che sto sperimentando da poco ma che tuttavia sta iniziando a darmi i suoi frutti, intesi come veridicità di ciò che il pendolo mi indica come Si/No/Incertezza. In pratica gli strumenti divinatori, che sono per l’appunto “strumenti”, funzionano quando funzioniamo noi, quando siamo presenti e attenti, quando è il momento giusto per porre la “giusta domanda”, per una certa evoluzione e per cambiamenti drastici, per accettare il fluire degli eventi.

Non utilizzo molto la divinazione per il futuro, inteso come futuro a lungo spettro, e secondo la mia esperienza il lungo spettro difficilmente si riesce a “vedere” perché nel futuro entrano in gioco tantissimi fattori, interni ed esterni, incluso il condizionamento. Uso molto la divinazione per avere risposte su un futuro veloce ma soprattutto a livello più evolutivo.

Le carte ci raccontano una storia, a volte poetica, a volte dolorosa, a volte bizzarra e divertente, possiamo prendere tutto ciò che arriva in modo consapevole, accettando la possibilità che qualcosa accada e sentendoci continuamente partecipi – e non vittime – all’arte creativa dell’esistenza.

Un’altra cosa fondamentale da tenere bene a mente e in considerazione è che spesso le
risposte non arrivano perché sono le domande, ad essere sbagliate o inconcludenti, poco precise e confusionarie.

Un’altra domanda che mi hai posto riguarda gli Oracoli, ne abbiamo tantissimi mazzi, in tutto il mondo, il cui significato è interamente scelto dall’autore/illustratore. Consiglio ad ognuno di avere almeno un mazzo di Oracoli a casa, perché con loro non abbiamo bisogno di nozioni, sono di semplice accesso, spesso vengono accompagnati da libricini che ne esplicano il significato sotto diversi punti di vista. Insomma, perché incaponirsi con lo studio dei Tarocchi se non sentiamo siano il “nostro” strumento divinatorio?

I Tarocchi non sono per tutti, anche se questo non vieta nessuno, comunque, di comprarli e ogni tanto osservarne le immagini, simboli e colori. Anche sui Tarocchi, ormai, abbiamo una infinità di mazzi ma i Tarocchi sono quelli, 74 carte di cui 22 sono Arcani Maggiori, e le altre carte sono suddivise in Semi che hanno, per il loro gruppo seme, già un certo significato. Poi anche in questo caso chi ha voluto creare un mazzo di Tarocchi ha inserito certi contesti, certi significati amplificati, dei simboli in più che riteneva potessero personalizzare o anche rendere più visibili.

Ma è un discorso talmente ampio e bello e lungo che non riuscirei a sintetizzarlo tutto in una sola intervista… Spero comunque di poter arricchire e incuriosire chi conosce poco questa Materia Evolutiva e Esoterica che è il viaggio de I Tarocchi.

Come usare gli Oracoli che sono per l’appunto accessibili a tutti? In qualsiasi momento della giornata purché realmente siamo attenti e presenti a noi stessi, e non presi dalla frenesia del quotidiano e da mille questioni che “ci allontanano” dal processo evolutivo divinatorio.

Per chi è alle prime armi con la pratica dei Tarocchi invece, consiglio sempre di partire con gli Arcani Maggiori come carta del giorno. E’ una pratica che ci permette di riservarci 5 minuti di sana attenzione al giorno rivolta solo a sé e nello stesso momento di affinare l’intuito e di comprendere giorno dopo giorno messaggi nuovi da ogni singolo Arcano Maggiore.

Cosa ti piace dei Tarocchi, come ti sei avvicinata al loro mondo e quali mazzi preferisci utilizzare?

Dei Tarocchi mi piace la loro capacità di evocare, ispirare, il sacro dentro di me. Ho molti mazzi ma quelli che utilizzo più spesso non sono molti, questo perché per quanto li utilizzi per studiare e per alcuni momenti particolari della mia vita, sono solo pochi i mazzi che nel quotidiano sento mi possano trasmettere con più semplicità il messaggio che in quel preciso momento deve arrivarmi, che sia un messaggio destinato a me o verso gli altri.

Li utilizzo per le letture anche personali nonostante fare una lettura su di sé sia sempre più complessa per una serie di motivi che riguardano la resistenza al cambiamento e le dinamiche interne non ancora sciolte, ma è proprio per questo che consiglio a chi possiede anche solo degli oracoli (scusatemi, se preciso che gli oracoli non sono i Tarocchi) di fare delle autoletture, sarebbe troppo semplice aiutare gli altri e non fare un percorso interiore personale. E’ un aspetto “etico” e “umano” a cui tengo molto. Poi questo non vieta a un praticante di cartomanzia o tarologia di chiedere supporto all’esterno, soprattutto in certi momenti di vita in cui facciamo proprio tanta difficoltà a vedere oltre l’apparente immobilità delle questioni personali.

Il mazzo che in questo momento uso di più è il mazzo di cui ti parlo nella tua prossima domanda, che ho “ereditato” e “acquistato”, e si chiama Il Tarocco di Besancon… Poi amo particolarmente il mazzo dei Gatti pagani di Scarabeo, quando invece voglio usare solo gli arcani maggiori uso le Golden Wirth Tarot.

Qualunque mazzo di Tarocchi può essere utilizzato per divinare? O vanno caricati?

So già che con la mia risposta creerò un polverone. Io, oggi, vedo un abuso di questa roba che chiamiamo “caricare/purificare/iniziare”. Sarò strana io? Non lo so… Fino a qualche anno fa purificavo spesso i mazzi e i miei strumenti ritualistici in generale, poi con il tempo ho capito che non era il mazzo a dover avere un processo di purificazione quanto io stessa, ad averne bisogno, ad aver bisogno di qualche minuto prima di iniziare per concedermi il beneficio di rilassarmi, abbandonare pesantezze, allontanare preoccupazioni che interferirebbero con qualsiasi tipo di lettura, verso me stessa o indirizzata ad altri.

Vorrei anche porre un esempio da un altro personale punto di vista. Da poco tempo mi è
stato regalato per il mio compleanno un mazzo a poca caricatura, un mazzo che ho sentito avere una certa energia e ho voluto indagare di più: apparteneva a una donna che lo usava assiduamente e che ora non è più in vita. Se avessi agito con una vecchia modalità di pensiero avrei subito purificato il mazzo, e quali strane energie avrebbero potuto impossessarsi del mazzo? Invece ho sentito dentro il mio cuore che non occorreva fare nulla, se non ringraziare per il grande dono che ora ho tra le mani.

Per divinare possiamo usare il mazzo di Tarocchi che più ci aggrada, purché lo sentiamo realmente nostro, un mazzo che per noi sia evocativo e che sia di semplice accesso (ciò non vorrà dire che sia facile) e che ci permetta ogni volta di stupirci. Non si smette mai di imparare e si continuano a notare, anche dopo anni, simboli o segni che prima di allora non avevano attirato la nostra attenzione.

Parlaci un po' de "Il salotto pagano", che hai ideato con Vamy. Cos'è?

È un progetto a cui io e Valentina Cardone stiamo lavorando da anni, studiando e studiando e mettendo continuamente in discussione il nostro sapere. Sentiamo la necessità di divulgare e mettere la nostra esperienza di ricercatrici. Leggendo alcune fonti che molti ritengono attendibili ci siamo rese conto di quanta incoerenza di fonti siamo invase riguardo la stregoneria italiana. La prima puntata è stata proprio focalizzata sui termini: stregheria/antica religione e molti altri.

Nelle nostre puntate portiamo anche le contraddizioni che notiamo tra i libri, i consigli letterari dedicati a fonti che riteniamo più attendibili, parliamo anche di etimologia e di documenti storici, consapevoli che una ricostruzione storia dell’antica stregoneria italiana è molto difficile perché le maggiori fonti che abbiamo sono quelle medioevali. Molti dei libri che consigliamo sono accademici e occorre dedizione e pazienza per leggerli, sono dei libri che vengono usati per studiare e comprendere la complessità della questione.

Il salotto pagano è un contenitore di diverse rubriche tematiche allo scopo non solo di divulgare ma anche di intrattenere. Abbiamo creato all’interno di questo contenitore anche la rubrica “Esotericamente Cult” con video youtube e podcast su spotify allo scopo di parlare di film, serie tv, libri, canzoni, legate al mondo esoterico, e anche la rubrica “L’ora delle streghe” in cui invitiamo e intervistiamo un ospite per parlare di tematiche che riteniamo curiose e importanti.

Per te ho impaginato gli oracoli "Verde Bosco".Oltre a disegnarli, offro infatti un servizio di impaginazione. Ci parli di questi oracoli?

Prima di tutto vorrei ringraziarti vivamente perché alla fine, senza il tuo splendido aiuto sulla migliore qualità di stampa dopo un’attenta impaginazione, gli Oracoli Verde Bosco forse ad oggi non ci sarebbero ancora. Tempo fa feci un video su Instagram dove spiegai, dopo l’esperienza fatta con te, tutte le domande che normalmente assalgono, insieme alle perplessità, le persone che hanno un’idea e magari l’hanno anche già sviluppata, riguardo il mettere sul campo e poter concretizzare e realizzare dei propri oracoli.

I miei Oracoli era da tempo che volevano nascere, tuttavia semplicemente non era ancora arrivata la maturazione giusta per manifestarli creativamente e artisticamente. L’anno scorso, esattamente una mattina di inizio primavera, sono nati. Da un giorno all’altro, mentre ero all’aria aperta, ho sentito l’urgenza d’anima di dovermi mettere a lavoro. Dapprima sono arrivati i colori, è stato come vederli dentro una tavolozza da pittrice, dopodiché una dopo l’altra è nata ogni singola carta. Ci ho impiegato pochi giorni a concludere tutte le carte e i messaggi. Ogni mazzo al suo interno ha anche una carta “dedica” per chi acquista gli oracoli, in cui spiego brevemente come sono nati e perché possiamo essere di aiuto agli altri.

Si può dire, quindi, che ad avermi ispirata è stata la natura stessa, ogni carta degli oracoli è permeata della magia della natura, in ogni carta infatti c’è almeno un elemento naturale. Piccola curiosità: Il mio mazzo poi, fatalità vuole, ha una carta in più di cui non ti ho mai parlato e magari può essere un modo per raccontarci in una live dedicata. Vorrei infatti invitarti, un giorno, a parlare insieme degli oracoli e di come possiamo aiutare gli altri nella messa a fuoco di questo piccolo sogno nel cassetto che molte persone potrebbero avere, e continuare a nascondere.

Voglio concludere questa intervista pescando un oracolo e lasciando il mio messaggio come frase finale e come input motivazionale…

Lettore, nel momento in cui arriverai a questo punto, apri il tuo cuore, comprendi il messaggio, e cammina libero nel mondo. Il messaggio che è destinato a te insieme a tutti gli altri lettori di questo articolo è questo: RITUALE – Da quanto tempo non ti prendi del tempo per creare un rituale? Accendi una candela e osservane la fiamma. Ricordati di te… –

Grazie a Rosa per la generosità! Potete seguirla sulla pagina Instagram “Il mio Tempio Sacro” e sul suo canale Youtube. E qui trovate il sito.

Vi ricordo che se avete un mazzo di Tarocchi o Oracoli realizzato da voi e necessitate della sola impaginazione (ed eventuale stampa) offro questo servizio sul sito mirabilintico. Qui tutte le info.

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Il mio Tempio Sacro: intervista a Rosa tra paganesimo, Tarocchi e Oracoli