Luglio 26, 2021
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Orologi a cucù: alla scoperta degli ‘uccellini’ della Foresta Nera

orologi a cucù

Mi riportano alla memoria i bei tempi dell’infanzia quando con i cuginetti mi divertivo a far girare le lancette dell’orologio dei nonni, proveniente proprio dalla magica Foresta Nera. Eravamo affascinati, e vagamente impauriti, dalla sua originale imponenza. Ci coglieva di sorpresa quando, per scandire il tempo, l’uccellino pronunciava l’inconfondibile verso: “cucù”, “cucù”, “cucù”. Quel suono profumava di cose vecchie, di fiabe e creature fantastiche. D’altronde i bambini lo sanno meglio di chiunque altro, può accadere di tutto quando in casa c’è un orologio a cucù.

Chi ha inventato l’orologio a cucù?

Quando si parla di cucù viene subito in mente la Svizzera, dove ancora oggi ne vengono prodotti innumerevoli, ma le loro origini sono tedesche. A inventarli fu l’orologiaio Franz Ketterer, nativo di Schönwald, nella Foresta Nera, a inizio XVIII secolo. Alcune fonti narrano che volesse imitare il canto del gallo, il bravo Franz, ma il suono a cui diede vita era più simile a quello del cuculo. Tuttavia non è chiaro se sia andata davvero così. Sta di fatto che il sistema da lui creato è rimasto invariato nel tempo: due piccoli flauti producono il suono grazie all’aria soffiata al loro interno.

Ma c’è anche chi fa risalire gli orologi a cucù a un tempo più lontano. Si narra che un venditore ambulante di vetro fosse giunto in Baviera nel 1630, portando con sé un orologio con ingranaggi di legno e pietre che fungevano da peso. Alcuni contadini locali, vedendolo, iniziarono a produrre orologi simili, affidandoli ai venditori ambulanti affinché li vendessero altrove. Ciò nonostante, fu effettivamente Ketterer a inserire per primo il verso del cuculo, contribuendo a renderli inconfondibili. In seguito a Triberg e nei paesini limitrofi, moltissimi artigiani iniziarono a produrli. E ancora oggi Triberg è una delle tappe più importanti della cosiddetta “Strada degli orologi a cucù“.

Triberg e la Strada degli Orologi a cucù nella Foresta Nera

La”Casa dei 1000 Orologi“, che custodisce cucù per tutti i gusti, l’esemplare più grande del mondo, e ancora l’incredibile Museo della Foresta Nera, sono solo alcune delle chicche visitabili a Triberg, nel sud della Germania. Sebbene in realtà il primato di grandezza spetti a Schonach, comune poco distante. Ci siete mai stati? Non mi dilungo oltre perché fra una settimana partirò per questa incredibile destinazione, aggiornandovi con foto scattate in loco e tante curiosità a tema.

Orologi a cucù: i più belli

Per prepararmi al viaggio, ho deciso di fare una selezione degli orologi a cucù più belli, andando a curiosare tra modelli tradizionali, i miei preferiti, e le rivisitazioni moderne.

Voi quali preferite? Tradizionali o moderni? Se avete già visitato questi luoghi fantastici e avete qualche consiglio di viaggio, vi aspetto nei commenti.

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