ILLUSTRAZIONI BOTANICHE ANTICHE ED ERBARI: ATTENZIONE, DANNO DIPENDENZA

Non ho il pollice verde nè il pallino per il green. ma se mi capitano sottocchio illustrazioni botaniche antiche ed erbari la mia giornata lavorativa è gravemente compromessa. Fatico (fisicamente) a distogliere lo sguardo da fiori secchi e minuziosi disegni del mondo vegetale. Considerato l’alto tasso di assuefazione da sostanze botaniche tanto vale andare alle origini del problema.

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Girovagando per il web nonostante avessi altre mille cose da sbrigare, ho scoperto che la botanica intesa come scienza delle piante ha mosso i primi passi intorno al V-VI secolo a.C.. Il primo botanico, Teofrasto, nacque nel 373 a.C. Nelle sue opere le piante vengono descritte dettagliatamente. E’ a lui che si devono le prime classificazioni e la distinzione dei vari esemplari tramite nomi popolari. Ma erano ancora lontani i tempi dei miei amati erbari e degli orti botanici.

Historia-Plantarum

Historia Plantarum

Padre della moderna botanica è Dioscoride, I sec. d.C., autore della “Materia Medica“, testo rivoluzionario in bilico tra botanica, medicina, letteratura, arte e magia.

 La magia delle erbe, o Magia Verde, vanta d’altronde un’origine antichissima. Fin dalla notte dei tempi si riteneva che le piante fossero dotate di poteri straordinari, di un proprio carattere e di una propria vibrazione. Sarà per questo che mi ipnotizzano?

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De materia medica. Il Dioscoride di Napoli. Biblioteca Nazionale di Napoli – Ms. ex-Vindobonense Greco 1 (sec. VI-VII), Sansepolcro, Aboca Edizioni, 2013,

Gli antichi manoscritti botanici, in epoca medievale, vennero trascritti soprattutto nei monasteri e in altri centri religiosi, nei cui giardini era frequente imbattersi in orti botanici, horti conclusi, con piante mediche o destinate ad uso alimentare. Questa consuetudine si rivelò proficua per il mondo della botanica che, grazie ai monaci, si arricchì di novità. Ed è proprio nella stessa epoca che iniziarono a diffondersi i primi erbari, Herbaria, illustrazioni raffiguranti piante medicinali arricchite da brevi descrizioni. Gran parte dei manoscritti originali sono andati persi ma copie realizzate in tempi successivi sono pervenute fino a noi. Meraviglia delle meraviglie.

Codex Sloane 4016 – Miniatura con Iperico, repellente anti-demoni

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Codex Sloane 4016 – Miniatura

Tra i manoscritti botanici più antichi si ricordano l’Herbarius Apulei Platonici del IV secolo e l’Herbolaire del XV secolo conservato a Modena.

Chicca curiosa: animali, persone e altri elementi di contorno spesso servivano per illustrare le funzioni della pianta. I demoni, per esempio, erano affiancati da specifiche erbe in grado di tenerli alla larga.

Tuttavia gli erbari medievali risultano nella maggioranza dei casi piuttosto imprecisi e bisognerà attendere il XV secolo per coglierne uno sviluppo significativo. E’ nel XVI secolo che la botanica inizia a vivere di vita propria, non più assoggettata all’aspetto medico. La pianta diventa oggetto di interesse a dispetto delle funzioni terapeutiche, magiche, alimentari. Testi antichi ed altri erbari vengono tradotti e diffusi su larga scala grazie alle stampe.

I PRIMI ERBARI

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Steedman’s Hortus Siccus

L’origine dell’erbario inteso come collezione di piante essiccate conservate tra fogli di carta, un tempo definito “hortus siccus”, risalirebbe approssimativamente al XV/XVI secolo.

Questi erbari non vanno confusi con quelli di origine medievale, gli herbaria, illustrazioni di piante o descrizioni non figurative. Rispetto alle illustrazioni, per quanto si fossero perfezionate, e agli orti botanici nati a scopi di ricerca nel 1543 per merito di Luca Ghini, gli erbari riunivano campioni vegetali autentici, quindi di notevole valore scientifico, in spazi ristretti che li rendevano più pratici all’uso.

Uno degli erbari più antichi ad oggi conservati, contenente 150 esemplari vegetali, è attribuito a Gherardo Cibo, 1512-1600, autore fra l’altro di numerose illustrazioni botaniche. Ma sicuramente anche Luca Ghini, ideatore dell’orto botanico, ne produsse diversi. All’estero, sempre nel 500′, erbari famosi furono quelli di William Turner, Konrad Gesner, Jehan Girault.

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Hibiscus

Nei secoli immediatamente successivi, complici le esplorazioni in terre esotiche, gli erbari si arricchirono di moltissimi esemplari mentre fiorivano i primi musei naturalistici. In realtà questi musei, nel XVI secolo, erano più che altro collezioni di meraviglie, curiosità, rarità. Ne sono un esempio le Wunderkammer del tardo Rinascimento, camere delle meraviglie o gabinetti delle curiosità, che includevano naturalia, oggetti naturali insoliti, e artificialia, oggetti realizzati dall’uomo dall’aspetto eccentrico. Un primissimo stadio del concetto di museo tuttavia molto caotico. L’aspetto enciclopedico prevarrà nel XVII e nel XVIII secolo con il diffondersi di musei più propriamente scientifici.

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Wunderkammer. Fonte: pinterest

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Naturalia. Fonte: http://kerosene-gypsies.blogspot.it/

(Fonte di alcune informazioni sugli erbari: “Origine ed evoluzione storica dell’erbario”)

ERBARI ARTISTICI & ILLUSTRAZIONI BOTANICHE FREE

Ora che ti sei guadagnato/a il titolo di botanico/a goditi la carrellata di illustrazioni botaniche ed erbari artistici, quelli di Anne Ten Donkelaar sono pazzeschi. Gli ultimi 2 disegni botanici antichi sono free, se ti piacciono scaricali!

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Fonte: pinterest

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Flower construction #83 di Anne Ten Donkelaar

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Flower construction #85 di Anne Ten Donkelaar

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Laura, illustratrice mirabilintica. Creo illustrazioni folk e abiti multietnici in collaborazione con sarti di tutto il mondo.

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