KRAMPUS CAVE DEL PREDIL: LA SFILATA DEI FAMELICI DIAVOLI DI SAN NICOLO’

Le montagne del Tarvisiano in Friuli sono tutt’altro che ospitali, luoghi ruvidi, aspri, rugosi, che temprano gli spiriti di chi ci abita. La montagna lascia una traccia indelebile nei suoi figli. Traccia che a volte riemerge sotto forma di curiose tradizioni del folklore, come le sfilate di diavoli mascherati, i Krampus, che tra il 4 e l’8 dicembre scorrazzano per le stradine dei paesi risvegliando la forza bruta sopita, il lato selvaggio e indomabile dell’uomo e della natura. Aspetto tanto più sentito negli abitanti dei monti, abituati a convivere con le asperità del territorio dove, a dispetto delle moderne comodità, Madre Natura occhieggia lasciando intravedere la sua duplicità. Generosa ma anche ostile.

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Foto di Christian Stolfo

Krampus simboleggiano l’aspetto indomabile della Natura e dell’essere umano che ne è tanto affascinato quanto intimorito, libero da qualsivoglia costrizione. Esistono a dispetto della nostra sete di controllo ed è per merito della loro natura ribelle che l’uomo osa spingersi oltre i confini, guardare oltre gli orizzonti. Soffocare il Krampus che si cela in noi equivale a vivere a metà accontentandosi di una gabbia dorata che per quanto confortevole rimane pur sempre una prigione.

KRAMPUS A CAVE DEL PREDIL

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Foto di Christian Stolfo

Ad aprire le danze in Friuli, in questo 2016, è stata la sfilata di Cave del Predil/Raibl, svoltasi la notte del 4 dicembre. Cave del Predil è un paesino malinconico, disperso tra i monti friulani, famoso per le miniere dismesse tutt’oggi visitabili tramite tour organizzati. Quale luogo migliore degli anfratti della terra per far emergere i famelici diavoli.

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Foto di Christian Stolfo

Verso sera la collina dell’ex miniera di Raibl si popola delle fameliche creature armate di fruste e campanacci, vestite di pelli caprine, ghignanti e spaventose. Si muovono a scatti i Krampus, con fare nervoso, rapidi e rissosi. Liberi di scorrazzare, provocano i civili con scherzetti e frustate. Finché arriva il loro momento. La gente si apparta dietro alle transenne e al suono inquietante di una sirena che fa tacere le urla di scherno, ha inizio ufficialmente la sfilata. Il corteo diabolico scende dalla collina con torce infuocate mentre ali angeliche avvolte in fumi infernali sovrastano la valle. Luci e ombre si fondono le une nelle altre. Giunti a terra i Krampus si scatenano, correndo, imprecando, scuotendo i campanacci con forza.

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Foto di Christian Stolfo

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Foto di Christian Stolfo

Ma ecco distinguersi tra la folla diabolica, con la sua lunga veste bianco/rossa, San Nicolò, trainato su un carro. Insieme ai Krampus attraversa il paese riunendosi intorno a un falò per interrogare i bambini sulla loro condotta. I buoni vengono ricompensati con regali, i discoli puniti con rimproveri. Non è una vittoria del Bene sul Male come si va dicendo, ma un’alleanza apparentemente macabra tra ordine e caos, entrambi indispensabili.

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Foto di Christian Stolfo

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Foto di Christian Stolfo

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Foto di Christian Stolfo

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Foto di Christian Stolfo

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Foto di Christian Stolfo

Foto di Christian Stolfo

Articolo di Laura De Rosa

in collaborazione con Diversamente

Si ringrazia per gli eventi Krampus:

Tarvisiano e Gemonese Turismo

http://krampuscavedelpredil.altervista.org/

 

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Laura, illustratrice mirabilintica. Creo illustrazioni folk e abiti multietnici in collaborazione con sarti di tutto il mondo.

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