Le foglie del destino: viaggio in India alla scoperta del futuro

In settimana su Instagram ho visitato l’India, paese affascinante che non smette mai di stupirmi. Ci sono tornata per farmi leggere le foglie del destino custodite nel Tempio di Vaithiswarankoil. Ne sentii parlare per la prima volta una decina di anni fa rimanendone profondamente colpita: a quanto pare le magiche foglie celano passato, presente e futuro di tutti gli esseri umani destinati a raggiungere questo misterioso luogo.

Le foglie del destino: la leggenda

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La leggenda narra che migliaia di anni fa i Sapta Rishi, sette antichi saggi, ricevettero la capacità di canalizzare le conoscenze passate, presenti e future di moltissime vite umane.” I trattati di energia canalizzata prendono il nome di Naadi Shastra, trasmessi oralmente per più di 4000 anni, e solo in seguito trascritti in sanscrito su foglie di palma essiccate.

Fu il re Tanjore a farle tradurre in lingua Tamil su nuove foglie di palma per evitarne l’inevitabile perdita. Le foglie vennero quindi incise con una specie di chiodo e conservate con olio di pavone nella biblioteca Mahal Saravasti di Tanjore, nel sud dello stato indiano del Tamil Nadu.

Le previsioni su passato, presente e futuro delle persone destinate ad arrivare fin qui, riguardano molteplici aspetti della vita, dalla salute al lavoro, dalla coppia alla famiglia. Il responso sotto forma di commenti e conversazioni tra il Dio Shiva e Parvati Mata, richiede ore e ore di consultazioni perché non è così semplice trovare la foglia giusta.

Le foglie del destino: come si leggono

Leggere il futuro sulle foglie del destino è un compito che spetta a pochi, solo persone altamente qualificate possono riuscirci perché i codici nascosti nelle foglie non sono affatto semplici da tradurre.

Il tutto ha inizio con una cerimonia di apertura dell’archivio: all’eventuale “predestinata” vengono prese le impronte digitali del pollice della mano sinistra mentre al predestinato maschio della mano destra.

Esistono ben 108 categorie di impronte, bisogna necessariamente consultarle tutte per trovare quella giusta e poter procedere con la lettura Naadi. La foglia, a questo punto, viene cercata per esclusione attraverso domande specifiche a cui il soggetto deve rispondere in modo affermativo o negativo.

Se c’è chi testimonia di aver ricevuto responsi precisi al 100%, secondo altri si tratta di un inganno. A me piace pensare che sia tutto vero e che un giorno, prima o poi, avrò l’onore di ascoltare la mia storia.

Per ulteriori approfondimenti vi consiglio di leggere l’articolo che ho pubblicato su Eticamente e di guardare il reportage di Voyager a tema.

 

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laurade

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