POLONIA: USI, COSTUMI E TRADIZIONI

18/02/2018: questa domenica partiamo alla scoperta degli usi, costumi e tradizioni della Polonia, meta che abbiamo visitato sul profilo Instagram di Mirabilinto, dove ogni settimana esploriamo una nuova destinazione tramite illustrazioni a tema, acquistabili qui, e viaggi virtuali sulle Stories. La Polonia è un tripudio di colori e bellezze folcloristiche, dai costumi tradizionali che variano di regione in regione, alle spettacolari decorazioni di carta ritagliata dette wycinanki, c’è davvero da perdere la testa. Ecco allora tante curiosità sulla Polonia, sui costumi e le tradizioni più interessanti.

VESTITI TRADIZIONALI POLACCHI

folk-illustration

CLICCA SULL’IMMAGINE PER ACQUISTARE L’ILLUSTRAZIONE

Cosa vedere in un viaggio in Polonia? E’ la classica domanda che ci poniamo prima di partire per una nuova destinazione e subito immaginiamo monumenti, musei, bellezze architettoniche e culturali, ma qui a Mirabilinto viaggiamo in modo alternativo, esplorando il meraviglioso mondo delle tradizioni, convinti che il folklore sia l’anima di ogni popolo.

I costumi tradizionali, ovunque si vada, costituiscono l’elemento più rappresentativo della tradizione e la Polonia non fa eccezione. Difatti se oggi vengono indossati durante feste e occasioni speciali, un tempo facevano parte della vita quotiana, sono pertanto un pezzo di storia.

In Polonia ogni regione ha i propri abiti popolari, tutti straordinari, sebbene i più famosi siano quelli di Cracovia, Bronowice, Lowicz e della zona di Tatry Mountain, soprattutto Podhale. A quanto pare i costumi tradizionali polacchi andavano molto di moda nella seconda metà del XIX secolo, in quel periodo le condizioni economiche dei contadini migliorò e cominciarono ad acquistare abiti caratteristici. Alcuni costumi divennero più popolari di altri per via di sentimenti patriottici che si diffusero in determinate fasi storiche: a Cracovia per esempio i vestiti tradizionali divennero simbolo della lotta per la libertà nazionale.

susanne-bisovsky-frida

Frida di Susanne Bisovsky con l’abito tradizionale di Lowicz

Pur con le dovute differenze, il costume tipico polacco include spesso un gilet ricamato con lacci, una camicia bianca e una gonna a ruota .

Il costume tradizionale di Cracovia nella sua forma maschile deve la sua fama al leader dell’insurrezione del 1794, l’eroe nazionale Tadeusz Kościuszko. L’abito tradizionale delle donne è divenuto popolare grazie all’intellighenzia di Cracovia.

Gli abiti tradizionali di Cracovia sono sicuramente meravigliosi ma personalmente stravedo per il vestito tradizionale polacco della zona di Lowicz, nella fascia sud-orientale, che la bravissima fotografa Susanne Bisovsky ha rivisitato in un progetto dedicato a Frida Kahlo (in versione est europa). La caratteristica che rende il costume di Lowicz unico nel suo genere sono le strisce colorate che adornano le gonne dalle forme curiose. Ma se nella seconda metà del 19esimo secolo si privilegiavano tessuti rossi con sottili strisce, a partire dal XX secolo le strisce cominciarono a essere disposte su sfondo arancione e quelle verdi vennero arricchite con l’aggiunta di bianco, viola, vermiglio. Tra le due guerre il costume tradizionale di Lowicz subì ulteriori cambiamenti e la tavolozza dei colori delle strisce divenne più fredda.

WYCINANKI E PAJAKI: LE MERAVIGLIOSE DECORAZIONI DI CARTA POLACCHE + TUTORIAL

folk-art-poland

CLICCA SULL’IMMAGINE PER ACQUISTARE L’ILLUSTRAZIONE

I Wycinanki sono delle decorazioni tagliate nella carta, utilizzati dai contadini polacchi per decorare le proprie case. Le donne, con forbici e carta alla mano, ne sfornavano di nuovi ogni primavera, quando le case venivano imbiancate, privilegiando scene di vita quotidiana.

Fu con il Comunismo che questa forma d’arte popolare ottenne particolare consenso e apprezzamenti, mentre la successiva industria turistica polacca la definì artigianato tradizionale.

wycinanki

Photo: sitesandstories.wordpress.com

 

Un altro elemento decorativo tradizionale è rappresentato dai pająki, la cui traduzione letterale è “ragni”, anche chiamati in alcune zone “Kierec” o scherzosamente “żyrandol”, lampadario. La scoperta dei pajaki risale al 19esimo secolo, ma il nome “ragni” è di origine incerta, comunque di buon auspicio, visto che questi animali erano considerati portatori di fortuna, come d’altronde in altre culture, e nella nostra stessa penisola dove si suol dire, “ragno porta guadagno”.

I pajaki sono ornamenti che pendono dal soffitto, tradizionalmente realizzati con paglia secca raccolta nei campi, materiale a cui si attribuiva il potere di allontanare gli spiriti maligni. In origine venivano preparati prima di Natale oppure prima della Primavera e per celebrare la Pasqua. Un tempo gli si riconosceva la capacità di proteggere le case e i loro abitanti da malefici e demoni oppure venivano considerati alla stregua di acchiappasogni. A seconda delle regioni erano decorati in modi diversi, per esempio utilizzando filati colorati o strisce di carta, fagioli e piselli secchi, simboli questi ultimi di fertilità e abbondanza.

pajaki-tutorial

Photo: abeautifulmess

I pajaki venivano appesi al soffitto accanto al letto, sopra a un altare domestico oppure in prossimità di finestre e porte. I pajaki vecchi venivano bruciati in fuochi chiamati  “sobótki” durante le pulizie autunnali della casa, prima dell’arrivo dell’Inverno. Sebbene fossero più diffusi nel passato, oggi, grazie a numerosi tutorial online, i polacchi li stanno riscoprendo come decorazioni per la casa e ad apprezzarli sono sempre più persone nel mondo.

Se volete provare a creare i pajaki fai da te, ecco un magnifico tutorial in inglese che vi spiega passo passo come realizzarli.

WEEKEND NELLA STORIA: VIAGGO AD AUSCHWITZ PER NON DIMENTICARE

AUSCHWITZ

 

Noi viaggiatori multietnici abbiamo a cuore il tema del razzismo perché con i nostri tour alternativi nel folclore, proviamo a valorizzare l’unicità di ciascun popolo, mostrando che la diversità è sempre una ricchezza. Ecco perché ogni domenica vi segnalo vacanze rispettose della cultura locale, Onlus e Associazioni attive contro le discriminazioni razziali oppure, come in questo caso, un viaggio nella Polonia della memoria, per non dimenticare.

Interessante a tal proposito il weekend con la storia proposto da “Viaggi Polonia – Servizio di accompagnamento in italiano”, che prevede la visita di Auschwitz in due modalità, 3 giorni/2 notti oppure 4 giorni/3 notti, con partenza da Cracovia. Un tour per approfondire, grazie alle guide, la conoscenza dell’immane tragedia che è stato l’Olocausto.

VUOI SEGUIRE OGNI SETTIMANA UN NUOVO VIAGGIO MULTIETNICO? SEGUIMI SU INSTAGRAM

VUOI ACQUISTARE LE ILLUSTRAZIONI DEDICATE AI VARI PAESI VISITATI NEI TOUR MULTIETNICI? VIENI A TROVARMI SU ETSY.

PER ILLUSTRAZIONI PERSONALIZZATE SCRIVI A LAURADEROSA1706@GMAIL.COM

 

Share Button

laurade

Laura, illustratrice mirabilintica. Creo illustrazioni folk e abiti multietnici in collaborazione con sarti di tutto il mondo.

7 Comments

    • Le informazioni utilizzate per creare gli articoli non sono mai prese da un’unica fonte e non sono pertanto una copia di wikipedia. L’articolo contiene informazioni tratte da vari portali che sono state confrontate, selezionate, rivisitate, riscritte a modo mio, corredate da disegni realizzati da me e da foto tratte, a loro volta, da varie fonti, di cui è riportata l’origine. Trattandosi di un post scritto parecchio tempo fa non ricordo le fonti da cui ho tratto alcune delle informazioni riportate, e non escludo che fra di esse ci sia anche Wikipedia, ma ribadisco, è solo una delle fonti, non l’unica. Quando scrivevo questi articoli ci mettevo giorni a raccogliere informazioni, a confrontarle, a rivederle, a corredare il tutto con i miei disegni, quindi non posso accettare che mi si dica che sono dei copia incolla perché non è assolutamente vero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.