TURISMO ALTERNATIVO: ALLA SCOPERTA DEL FOLKLORE DELL’UCRAINA

 

Dopo il primo viaggio alternativo in Romania, eccoci arrivati all’Ucraina. In settimana, su Instagram, abbiamo ammirato splendidi vestiti tradizionali, scoperto la simbologia delle corone floreali, curiosato tra chiese e monasteri ortodossi dalle tipiche cupole a cipolla, condendo il tutto con le mie illustrazioni a tema, che trovate sullo shop Etsy Mirabilinto, e su Society6, sotto forma di cartoline e gadget vari. Oggi, come ogni domenica, riassumo la settimana di viaggio offrendovi qualche ulteriore curiosità sull’Ucraina.

I VESTITI TRADIZIONALI UCRAINI

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Tra i costumi tradizionali del mondo, queli ucraini occupano un posto di primo piano. In questo paese il ricamo degli abiti tipici era considerato, in origine, un vero e proprio rituale e per questo le ricamatrici vi si dedicavano solo in determinati momenti, quando i pensieri erano sufficientemente puri e positivi. Non a caso i simboli ricamati sugli abiti tradizionali ucraini celano significati reconditi, venivano infatti accuratamente scelti dalle donne per proteggere i propri cari e ognuna aveva il proprio specifico linguaggio. I costumi tipici ucraini rappresentavano quindi degli amuleti contro gli spiriti maligni e altre forme di negatività.

Anche la camicia tradizionale ucraina, detta Vyshyvanka, declinata in mille varianti a seconda della zona, nacque come talismano protettivo. Oggi la Vyshyvanka ha conquistato il mondo grazie ad alcuni stilisti che l’hanno rivisitata in chiave moderna, come la famosa Vita Kin,  e viene celebrata ogni terzo giovedì di maggio, nel Vishyvanka Day, festeggiato dagli ucraini sparsi in tutto il mondo che, per l’occasione, la indossano.

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Dress by Vita Kin

 

A proposito di simboli arcani, scopriamo i più ricorrenti degli abiti tradizionali ucraini:

Spirale: assume diversi significati a seconda di come viene raffigurata. In generale rappresenta l’acqua, la fluidità del tempo e il movimento cicliclo del disco solare. Gli antenati ucraini ritenevano fosse immagine dell’evoluzione dell’Universo infinito.

Cerchio: è un simbolo che ricorre spesso nell’abbigliamento tradizionale ucraino, rappresenta il Sole, l’energia divina, l’eternità ma può assumere diverse sfumature a seconda del contesto e di come viene raffigurato. Per esempio, un cerchio con un punto nel mezzo simboleggia il centro dell’universo o il sole.

Losanga: si tratta di una forma arcaica associata alla terra e alla fertilità umana, non a caso veniva ricamata su asciugamani e abiti da sposa ma anche sulle camicie delle donne incinte, per proteggerle. Un tempo si riteneva che la donna tenesse i 3 angoli della losanga, intesa come casa, mentre che all’uomo fosse affidato il quarto angolo, ovvero l’integrità della famiglia. Una losanga con punto centrale simboleggiva un campo seminato, simbolo di abbondanza.

Svastica: si tratta di una croce in movimento famosa per altri tristi motivi, che tuttavia in origine simboleggiava il culto del sole, riverito da molti popoli dell’antichità. Era anche associata al focolare domestico e alla fortuna della casa e della famiglia che vi ci abitava. Svastische rivolte a destra indicano il movimento del sole, svastiche rivolte a sinistra simboleggiano una fiamma spirituale. La svastica rivolta a sinistra sovrapposta alla svastica rivolta a destra, che viene chiamata swarga (svastica) completa, molto frequente sugli abiti tradizionali ucraini, rappresenta l’armonia.

Stella a 8 punte: diffusa nei costumi tradizionali ucraini, la stella a 8 punte nasce dalla sovrapposizione di una croce dritta, simbolo di mascolinità e del Sole, con una croce obliqua, simbolo della femminilità e della luna. L’unione di questi 2 simboli rappresenta la vita. Si tratta di una figura ricorrente nelle icone della Vergine Maria. Anche il numero 8 non è casuale perché si riferisce alla prima suddivisione dello zigote umano in 8 cellule e 8 flussi di energia, che influiscono sull’essenza spirituale e fisica dell’embrione.

Meandro: si tratta di un disegno tortuoso ad andamento serpeggiante chiamato in ucraina “bezkonechnyk”, che simboleggiava in origine l’acqua, il flusso armonico della vita. Pur snodandosi come il destino, torna sempre alla fonte. Era anche associato alla danza rituale primaverile eseguita dalle giovani ucraine. Nelle camicie tradizionali maschili, in cui è più frequente, dona vitalità e forza a chi lo indossa.

Triangolo: simboleggia la porta stretta che permette di accedere alla vita eterna, l’unità dei 3 mondi rappresentati da Terra, Inferno e Cielo, i 3 elementi, acqua, fuoco e aria, la Santissima Trinità e via dicendo. Se le punte dei triangoli si toccano simboleggiano il Mondo e l’Anti-Mondo mentre il punto di contatto rappresenta il luogo di transizione da un mondo all’altro. L’eventuale linea che compare tra i triangoli simboleggia lo specchio in cui un mondo si riflette nell’altro e viene definito “anello di grande luce”.

Quadrato: simboleggia la perfezione, l’ordine e nella tradizione ucraina, è associato spesso alla Terra. E’ l’opposto del cerchio, difatti il quadrato è la materia, il cerchio lo spirito. Rappresenta anche il numero 4, che gli ucraini considerano simbolo degli elementi primari.

VINOK: IL SIGNIFICATO DELLE GHIRLANDE DI FIORI DELL’UCRAINA

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Photo: Treti Pivni

La ghirlanda floreale ucraina, detta Vinók, parte integrante dell’abbigliamento nazionale, veniva originariamente indossata dalle ragazze non sposate ed era un simbolo solare, di gloria, vittoria, successo, pace ma anche di purezza e verginità.

Si ritiene che la tradizione risalga ad antiche usanze dell’est slavo, forse di origine bizantina.  Ogni vinók poteva contenere fino a 12 fiori diversi, ognuno dei quali con un significato simbolico specifico. Le rose, per esempio, rappresentano l’amore, i gigli la purezza e l’innocenza, i fiordalisi la semplicità, l’alloro il successo e la fama, le margherite la pace e la tenerezza.

Ma il vinók viene abbellito anche con caratteristici nastri colorati ricchi di simbologie: il nastro centrale, simbolo della terra e del terreno, era solitamente marrone chiaro, seguito dai nastri gialli, simbolo del sole, e da quelli verde chiaro e verde scuro, simboli di bellezza e giovinezza. Venivano poi aggiunti nastri azzurro e blu scuro, simboli di cielo e acqua ma anche di forza e salute, un nastro arancione, che simboleggia il pane, un nastro viola, colore della saggezza, cremisi, associato alla verità e alla sincerità, rosa, simbolo di prosperità. I nastri bianchi venivano intrecciati solo se ricamati con argento e oro. Nastri non ricamati potevano essere aggiunti alla corona in commemorazione dei morti. Eventuali nastri rossi utilizzati per intrecciare i papaveri simboleggiavano dolore e magia. Le persone che facevano qualche offerta alle giovani donne con il vinok in testa, desiderose di felicità e prosperità, venivano ricompensate con un nastro della corona.

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Photo: http://janechehova.tumblr.com

Oggi il vinók viene indossato spesso a scopo decorativo e in occasione di alcune festività della tradizione, per esempio nel giorno di Ivan Kupala durante il 6 /7 luglio secondo il Calendario Gregoriano (corrispondente alla notte del 23/24 giugno nel Calendario Giuliano). In questa festività collegata al solstizio d’estate le giovani donne adagiano le corone floreali sull’acqua insieme a una candela accesa per predire il loro futuro sentimentale. In base a come, e a dove, la ghirlanda scorre lungo il fiume o il lago,la ragazza intuisce se si sposerà. Si dice che se la ghirlanda si ferma e non galleggia, la ragazza non si sposerà, se la candela si spegne ci saranno sventure. I ragazzi tentano di recuperare il vinók della donna che amano per conquistarla. Nel libro “The Golden Bough”, lo studioso della mitologia James George Frazer, affermò che l’Ivan Kupala Day, il giorno di Giovanni Battista celebrato in Ucraina dopo il solstizio de’estate, in origine era un rito di fertilità pagano.

PYSANKY: LE UOVA PASQUALI UCRAINE

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Photo: www.pysanky.info

In occasione della Pasqua gli ucraini sono soliti decorare le uova in vari modi a seconda delle zone. Tra le uova di Pasqua dell’Ucraina più caratteristiche e curiose ci sono le pysanky, abbellite con disegni tradizionali attraverso il metodo Batik: i disegni dei pysanky non sono dipinti ma scritti con cera d’api calda utilizzando uno spillo, uno stilo detto pysachok o un kistka. Una tradizione in realtà diffusa in molti altri paesi, soprattutto dell’est europa.

Stando a un’antica leggenda ucraina, il mondo finirà quando le donne smetteranno di abbelire le uova di Pasqua e allora il male trionferà nelle sembianze di Pakun, terribile mostro avido di distruzione. I servitori di Pakun, ogni anno, verificano quante uova sono state decorate e se sono poche, le catene che tengono bloccato il mostro, si allentano un po’ consentendo al male di farsi largo. Nell’antichità ancora intrisa di tradizioni pagane, le uova simboleggiavano un tramite tra Terra e Cielo, perché gli uccelli sarebbero le sole creature in grado di avvicinare il dio Sole. Con l’avvento del Cristianesimo la decorazione delle uova venne associata alla resurrezione di Cristo.

Oggigiorno le uova vengono portate in chiesa per la benedizione la mattina di Pasqua, quelle più scure e più ricche di dettagli decorativi vengono donate alle persone più anziane, le uova più chiare ai giovani. I colori sono molto importanti perché celano diverse simbologie: dal nero, associato all’aldilà, al bianco, colore della purezza e della verginità, dal rosso, colore del sangue vitale, al verde, che rappresenta la rinascita primaverile e via dicendo.

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Di User:VargaA – Opera propria, GFDL

Imperdibile, se vi trovate in Ucraina, un salto al Museo delle uova di Pasqua, interamente dedicato a questa antica tradizione, situato nella città di Kolomyja. Le pareti esterne e interne della cupola sono proprio decorate come un pysanka e l’effetto è straordinario.

La mappa dell’Ucraina e le illustrazioni a tema sono disponibili sul mio shop Etsy Mirabilinto.

Se desiderate illustrazioni personalizzate potete scrivere a lauraderosa1706@gmail.com

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